Per introdurvi nella mia città non posso che partire dal descrivervi il mio rapporto con essa.
Pur essendo barese ho faticato ad innamorarmi di Bari e solo adesso, col senno di poi, posso dire di averne capito il motivo.
Fino a pochi anni fa non l'avevo mai vista con gli occhi giusti, non avevo mai esplorato il centro storico con autoctoni capaci di farmela amare, non ero mai stata invogliata (e tentata) a provare le esperienze tradizionali.
Partendo da questa consapevolezza, voglio trasformarmi in quella guida che io stessa avrei voluto incontrare dieci anni fa per portarvi con me alla scoperta della Bari più autentica.
Quindi sì, se siete in cerca di una mini guida su Bari, siete nel posto giusto: in questo articolo vi fornirò un itinerario barese ricco di esperienze da non perdere. Partiamo!

"Nderr a la Lanz" esperienza del pesce crudo

Google Maps lo segnala come Molo San Nicola, ma tutti i baresi lo chiamano Nderr la lanz.
Questo nome, che letteralmente significa "ai piedi della lancia" fa riferimento al pesce che un tempo veniva venduto ai piedi delle lance (le barchette dei pescatori). Oggigiorno questo posto, dall'anima verace sia di giorno che di sera, è perfetto per immergersi subito nel folclore della città. Ogni mattina qui trovate i banchetti dei pescatori che, in maniera molto pittoresca, invitano i passanti a provare (e acquistare) le loro specialità. Dai polpi di mare alle cozze, fino ai ricci di mare quando la stagione lo permette. Mi sembra doveroso ricordare che queste prelibatezze del mare vanno mangiate crude e rigorosamente con le mani.

Basta fare pochi passi per osservare il Teatro Margherita e scattare una delle foto più iconiche della città. Molto probabilmente, affianco alle barchette colorate adagiate a riva, assisterete d uno spettacolo raro e pittoresco: i pescatori che con veemenza arricciano il polpo appena pescato. Mi raccomando, se non volete sporcarvi mantenete le dovute distanze mentre l'arricciatura è in corso!
Durante le sere d'estate, dal tardo pomeriggio fino a notte fonda, il molo si anima di giovani che si riuniscono davanti allo storico chioschetto di Nderr la lanz, El Chiringuito.

Dal lungomare fino al Teatro Petruzzelli

Complici gli inconfondibili lampioni, il lungomare di Bari è sicuramente uno dei più suggestivi d'Italia. Si tratta di uno dei posti più amati dai baresi per le passeggiate romantiche alla sera o per la corsa mattutina. Vi consigliamo di percorrerne un pezzetto per poi dirigervi verso il Teatro Petruzzelli ed emozionarvi ammirando una storica pietra miliare della città. Inaugurato il 14 febbraio del 1903, il teatro è stato sede delle performance di grandi artisti internazionali come Frank Sinatra e Freddie Mercury. Nel 1991 un incendio doloso distrusse completamente il teatro ma, fortunatamente, nel 2009 il cuore della lirica pugliese ha ripreso vita, tornando a splendere come una volta.

Dal teatro in meno di cinque minuti a piedi si raggiunge Piazza del Ferrarese. Qui potrete visitare la Sala Murat con le sue esposizioni temporanee o il mercato del pesce. A questo punto vi invitiamo a percorrere Corso Vittorio Emanuele per poi girare a destra su Piazza Massari per raggiungere il Castello Normanno Svevo e magari dedicargli una visita. Immaginate l'emozione nel calpestare il suolo di questo castello, tra le più importanti strutture difensive della Puglia, risalente all'inizio del XVI secolo e voluto da Isabella d'Aragona.

Se vi fermate a Bari anche di sera e cercate la movida, fate quattro passi nella zona compresa tra il Teatro Petruzzelli e il Molo San Nicola. Potrete bere un cocktail o una birra in uno dei tanti e affollatissimi locali (soprattutto nel weekend) vivendo un'altra sfaccettatura del capoluogo pugliese. Vi segnaliamo Speakeasy - ottimo cocktail bar dall'atmosfera retrò, Tiki - cocktail bar dall'animo tropicale, Mezcla - dove potete anche fermarvi a cena, per un hamburger o per del buon sushi.

Via dell'Arco Basso: esperienza delle orecchiette

Uno dei must per chi visita Bari per la prima volta è la Via dell'Arco basso, situata - appunto - oltre l'arco basso posto nello spiazzale di fronte all'ingresso del Castello Normanno Svevo. Oltrepassando l'arco vi immergerete in una viuzza - anche detta "Via delle Orecchiette" - che rappresenta un mondo a sé. Un mondo fatto di mani sapienti che impastano e danno forma a orecchiette di tutte le dimensioni, dalle più piccine alle più grandi. Non fermatevi sull'uscio: accettate l'invito delle signore che vi chiederanno di entrare in casa per ammirare con i vostri occhi l'antica tradizione delle orecchiette fatte a mano. E se vi va, acquistate da loro orecchiette e taralli.

Borgo Antico: esperienza della vera focaccia barese

Abbandonate i retaggi culturali e i pregiudizi: il borgo antico di Bari oggi è un posto sicuro per i turisti. Sicuro e meraviglioso. Si tratta di un dedalo di vicoli caratteristici, un vero e proprio labirinto in cui perdersi non è un pericolo, ma un modo per scoprire nuovi scorci. Dall'Arco Meraviglia a Largo Albicocca, dalla Cattedrale di San Sabino fino ad uno dei panifici storici di Bari: il Panificio Santa Rita (Strada dei Bianchi Dottula, 8). Questo panificio, incastonato nella veracità della Città Vecchia, vanta ben sette generazioni alle spalle e prepara con passione una focaccia deliziosa e di qualità.

Il panificio è inserito alla base di un palazzo storico chiamato Bianchi Dottula. Ho trovato curioso scoprire che i proprietari del palazzo ai tempi del Medioevo si interessarono in prima persona al recupero delle ossa di San Nicola da Mira. Al piano superiore del palazzo, quasi a testimoniare ciò, vi è un'antica edicola votiva dedicata al santo.

Se siete curiosi di scoprire i segreti e la ricetta della focaccia barese a breve Nunzia vi proporrà un apposito post!

Dalla Basilica di San Nicola alla Muraglia

Un altro luogo simbolico della città è la Basilica di San Nicola, il santo patrono di Bari. Meravigliosa e così imponente da faticare a fotografarla per intero, lascia a bocca aperta chiunque oltrepassi l'arco che anticipa l'ingresso sullo spiazzale che la ospita. Invito tutti - anche i non fedeli - a visitare la cripta presente nella Basilica. Qui riposa il corpo di San Nicola, un tassello fondamentale della tradizione barese. Se desiderate immergervi nel folclore della città, vi consiglio di visitare Bari durante le festività del santo (7-9 maggio e 6 dicembre) in modo da poter vivere in prima persona le celebrazioni più sentite dai locali.

Estremamente suggestivo è il pellegrinaggio di San Nicola (l'8 maggio), quando la statua del santo viene portata tra i vicoletti angusti del centro storico per poi lasciarla cullare dal mare.

Per non perdervi gli appuntamenti folcloristici date un'occhiata alla nostra sezione eventi.

Dalla Basilica potete procedere per il lungomare oppure potete proseguire per il centro storico, fino ad arrivare in Piazza Mercantile. Questa piazza, gremita di ristoranti, dà rapido accesso alla Muraglia, dove potrete passeggiare con calma osservando il lungomare di Bari dall'alto.

Quartiere Murattiano

La visita di Bari si conclude col quartiere murattiano, col suo animo vibrante e variegato. Si tratta di un vero e proprio quadrilatero delimitato da Corso Italia, Corso Cavour, Corso Vittorio Emanuele e Via Manzoni. Passeggiando in questo quartiere vi imbatterete in angoli pittoreschi, ma potrete anche immergervi nello shopping partendo dalla emblematica Via Sparano.

Per risparmiare e vivere la baresità: a Bari non avrete bisogno di andare a cena in un ristorante per mangiare prodotti tipici. Se amate lo street food troverete pane per i vostri denti: fate incetta di panzerotti, focaccia, sgagliozze e gustate tutto sul lungomare, magari accompagnando queste prelibatezze con una Peroni ghiacciata (la birra della tradizione barese).

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