Trani Inedita


Author: Manuela Vitulli - 05/11/2018

Uno dei posti a cui sono particolarmente affezionata da sempre è Trani, la cosiddetta 'perla della Puglia'.
Sorge a pochi chilometri a nord di Bari ed è una cittadina che trabocca di bellezze architettoniche, meraviglie artistiche, chiese di ogni età che testimoniano un passato di tutto rispetto. Difatti, grazie alla sua storia millenaria, la città di Trani può vantare il titolo di città d'arte. Il suo porto (tra i più importanti in Puglia) è da sempre stato un crocevia di popoli e culture del Mediterraneo perché considerato una porta per l'Oriente tanto da rivaleggiare per la supremazia con la stessa Bari.

Ma Trani non è 'solo' questo: con il calare del sole la cittadina si trasforma sfoderando il suo lato più glamour e di tendenza e popolandosi di giovani. Va da sé che se vi trovate nel nord barese non potete non fare sosta in questa città, una delle località più suggestive dell'intera regione. Una località suggestiva non solo per i turisti ma anche per noi pugliesi che, puntualmente, ci lasciamo sedurre dalla sua innegabile bellezza. Io stessa sono stata decine di volte a Trani, tuttavia ho avuto l'opportunità di scoprirla nel profondo grazie alla passione e all'esperienza della nostra local, Claudia Nicolamarino. Senza il suo contributo non avrei potuto scrivere questo articolo.

La Cattedrale

La nostra visita non può che iniziare dal luogo più affascinante della città: la Cattedrale di San Nicola. È chiamata Cattedrale sul mare perché sembra che fuoriesca dalle acque e non a caso è stata inserita nella lista delle meraviglie italiane. Progettata in una posizione scenografica, regala uno spettacolo visivo: il bianco del marmo risalta all'occhio tra l'azzurro del cielo e del mare creando un contrasto unico.

Si tratta di un esempio di architettura romanica pugliese costruito tra l'XI e il XIII secolo e si distingue, oltre che per il vistoso transetto, per l'impressionante altezza. Questo perché la Cattedrale sorge sopra la più antica chiesa di Santa Maria della Scala che a sua volta poggia le fondamenta su una camera sotterranea, l'Ipogeo di San Leucio.

Il Duomo di Trani è uno spettacolo indiscusso anche per il visitatore più profano: non si può non rimanere colpiti dalla bellezza e della maestosità dell'imponente facciata tutta bianca che si affaccia sul mare, dalle porte bronzee originali del 1175, dalle raffigurazioni naif di Adamo ed Eva o ancora dalla Cripta con le reliquie del santo. Insomma, questo è un luogo da visitare in tutti i suoi livelli: dalla zona sotterranea più antica sino al campanile in cima.

Il Castello Svevo

A pochi passi dal Duomo incontriamo il secondo più importante monumento della città: il Castello Svevo.
Fatto costruire da Federico II nel XIII sec., divenne ben presto la residenza preferita di Manfredi. Purtroppo oggi, fatta eccezione per gli eventi che si svolgono occasionalmente al suo interno, il castello non offre grandi attrattive. Il mio consiglio è di lasciarvi guidare da una persona esperta che vi racconterà delle vicende svoltesi al suo interno come la tentata fuga di Elena Ducas. Inutile dire che la pietra bianca e il profumo del mare che lo pervade rendono questo luogo un posto davvero affascinante.

Il Quartiere Ebraico

Uno dei miei posti preferiti è sicuramente il centro storico. Lasciatevi guidare dal vostro istinto e perdetevi nel dedalo di viuzze. Delle viuzze fatte di chianche di pietra e balconcini di palazzi rinascimentali. Passeggiando tra vicoli e vicoletti vi imbatterete in via Beltrami: qui troverete il quartiere ebraico, una vera e propria chicca della città per storia e cultura. Questa zona, ancora poco conosciuta dall'odierno turismo, contribuì in modo determinante alla prosperità tranese. Gli ebrei si insediarono nella Giudecca, quartiere collegato al porto.

Difatti proprio la via che scende dal porto tutt'oggi è denominata Via Cambio, per ricordare i banchi di cambio della comunità ebraica. Qui erano presenti ben 4 sinagoghe, di cui si sono conservate la sinagoga Grande, poi chiesa di Sant'Anna ed oggi Sezione d'Arte Ebraica del Museo Diocesano che raccoglie vari reperti della storia ebraica della cittadina e la sinagoga Scolanova. Quest'ultima è riconoscibile per la stella di David in cima al piccolo campanile e, ritornata al suo uso originario nel 2005, è ancora oggi attiva nonché un vero e proprio punto di riferimento per la comunità ebraica della città. Un altro luogo che merita una segnalazione è la Chiesa di Ognissanti, la cui facciata posteriore si affaccia sulla Darsena del porto.

Piccola quanto affascinante, a parer mio non è apprezzata come dovrebbe.

La Villa Comunale

Proseguendo da qui si arriva direttamente alla Villa Comunale, un vero e proprio punto di ritrovo per i tranesi. La passeggiata all'ora del tramonto è un must che vi raccomando vivamente, sia se siete in coppia che se siete in gruppo. Infatti ciò che rende Trani così magica è proprio il panorama mozzafiato che si può ammirare dalla villa. Il parco infatti è un giardino che si estende sul terrazzamento delle antiche mura affacciandosi direttamente sul mare, come dei giardini pensili sull'acqua. Ammirando da qui l'intera città il romanticismo è assicurato.

E la magia non termina con il tramonto. Di sera, infatti, Trani indossa il suo abito più bello e si prepara per la movida che dalla Darsena si propaga nel centro storico. Non si può concludere la giornata senza aver prima sorseggiato un cocktail o senza un aperitivo in uno dei locali più trendy del posto. Se cercate un posticino estivo e suggestivo in cui bere un buon drink allietati da buona musica vi consiglio Il Vecchio e Il Mare.

Eccellenze di Trani

Trani vanta anche delle eccellenze, dei prodotti che raccomando di acquistare se si è alla ricerca di un souvenir speciale. Per quanto riguarda la produzione vinicola segnalo il Moscato, un vino dolce e piacevole da degustare a fine pasto. Ritengo interessante la produzione olearia locale ma soprattutto la lavorazione della pietra locale, 'la pietra di Trani'.

Si tratta di una roccia estratta da cave dell'area murgiana che è stata utilizzata per la costruzione di importanti opere locali.

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