Una giornata in Valle d'Itria


Author: Manuela Vitulli - 01/03/2019

Muretti a secco, ulivi centenari, viottoli bianchi e immacolati, piccoli borghi che trasmettono una genuinità d'altri tempi.
Questa è la Valle d'Itria, un'area fortemente caratteristica e talmente rappresentativa da custodire il simbolo della Puglia per antonomasia: i trulli.
Va da sé che la Valle d'Itria andrebbe assolutamente inclusa in un itinerario di viaggio in Puglia.

In questo articolo vi indicheremo come trascorrere una giornata in Valle d'Itria includendo qualche chicca insolita e i nostri consigli gastronomici per soddisfare anche il palato.

Alberobello in mattinata

Possiamo dire che Alberobello è l'icona indiscussa della Puglia. La città, con i suoi 1500 trulli, nel 1996 è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO e da allora non vi è giorno senza turisti tra le sue stradine. E così i trulli, concepiti un tempo come umili costruzioni caratterizzate da pianta circolare, muratura a secco e copertura a cono fatta da chianche, oggi sono un tesoro dal valore (quasi) inestimabile. Il nostro consiglio è di passeggiare liberamente tra le sue viuzze, passando dai Trulli Siamesi alla Chiesa di Sant'Antonio (l'unica Chiesa-trullo esistente al mondo), fino ad arrivare al Trullo Sovrano.
Spingetevi fino al rione dell'Aia Piccola, una zona più autentica, sempre ricca di trulli ma decisamente meno turistica.

Locorotondo a pranzo e nel primo pomeriggio

Al contrario di quello che molti pensano, i trulli non si trovano solo ad Alberobello, ma in tutta la Valle d'Itria.
E così, seguendo i trulli (e le segnaletiche) in pochi minuti di auto da Alberobello raggiungerete Locorotondo.
Sia Locorotondo che Cisternino (di cui parleremo fra poco) sono stati inseriti tra i borghi più belli d'Italia. E infatti basta mettere piede nel centro storico di Locorotondo per capirne il motivo e innamorarsene. Un'atmosfera ovattata, le pareti immacolate, i fiori ad ogni angolo, i dettagli curatissimi che la rendono una vera bomboniera. E se per un attimo provate a sollevare il capo vi accorgerete che molte abitazioni sono caratterizzate da particolari tetti spioventi che ricordano il nord Europa.

Sono le cummerse, una peculiarità che troverete solo qui.
Grazie alle numerose attività di ristorazione, Locorotondo sa rivelarsi perfetta anche per soddisfare l'appetito. Noi vi consigliamo Casa Pinto, una trattoria-pizzeria che propone alcuni dei piatti tipici della zona. L'ambiente è rustico e avvolgente e, se le temperature sono miti, potrete consumare il vostro pasto sul terrazzino tra le cummerse.
Dopo pranzo vi consigliamo di dirigervi al Docks 101 per un caffè o un digestivo con vista. Da questo bar potete godere di uno dei panorami più belli e incontaminati della Puglia.

Cisternino dal pomeriggio alla cena

A pochissimi minuti di auto da Locorotondo si incontra Cisternino, altra tappa obbligatoria in un tour pugliese.
Anche qui vedrete come sarà facile e al tempo stesso piacevole perdersi nel dedalo di vicoli bianchissimi. Immergetevi tra le viuzze candide fino ad arrivare in Piazza Vittorio Emanuele, il cuore del centro storico. Qui è ubicato lo storico Bar Fod, aperto nel 1951, dove potrete sorseggiare un secondo caffè. Su questa piazza svetta con orgoglio anche la bellissima Torre dell'Orologio, il simbolo della città.
E molto probabilmente, durante la vostra passeggiata nel centro storico, sentirete nell'aria un profumino molto invitante.
Il nostro consiglio è di fermarvi a cena a Cisternino per provare le famigerate bombette, la specialità locale.

Si tratta di involtini di carne che vengono preparati nei tradizionali fornelli. I fornelli - che pullulano in questa zona - sono botteghe dove la carne può essere accuratamente scelta al banco per poi essere mangiata nello stesso locale, all'aperto o in una sala adiacente.
Ognuna di queste botteghe è provvista di un forno a legna e propone vari tipi di carne. Ovviamente le bombette sono il must. Se non siete vegetariani provatele: sono una vera delizia!
Tra i vari fornelli tradizionali noi vi consigliamo il fornello da Zio Pietro che mescola le usanze locali ad un ambiente contemporaneo e accogliente.

Termina così la giornata in Valle d'Itria, ma l'esplorazione di questa zona non finisce qui. Seguiteci nei prossimi articoli!

Per questo articolo si ringraziano i nostri local:
- Eligia Napolitano
- Antonio Pagnelli
- Benedetta Loconte

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